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Esperienze riguardo la Psicopedagogia dello sviluppo

Si riportano di seguito alcune esperienze di ragazzi e di genitori, riguardo la Psicopedagogia dello sviluppo.
Chi fosse interessato ad aggiungere la propria testimonianza, è invitato ad inviarla a matteo.faberi@gmail.com .

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Ciao a tutti, mi chiamo Adalberto e sono il papà di Leonardo (oggi ha 7 anni). Scrivo su questo forum per testimoniare la mia esperienza, sperando che possa aiutare qualcuno.
Leonardo fino a 3 anni ha pronunciato pochissime parole, confondeva i termini mamma con papà e viceversa, non interagiva con gli altri bambini, e non riusciva a pronunciare nessuna frase di senso compiuto. Inoltre nel primo anno e mezzo di vita almeno ha dormito pochissimo durante la notte (si svegliava 4 / 5 volte mediamente). Alla nascita ha avuto un indice di reattività (penso si chiami upgard o qualcosa del genere) di 10, non ci sono stati problemi fino a 2 mesi, i problemi sono iniziati in corrispondenza della prima vaccinazione (pensiamo in effetti che sia stata questa il fattore scatenante di tutta la problematica di Leonardo). Rivolgendosi ai nostri pediatri, spiegando che il bambino non dormiva ed era molto agitato e facendo notare le difficoltà nella parola, nessuno dei medici ci ha segnalato niente di anormale, anzi rassicurandoci sul fatto che Leonardo era fisicamente in salute che tutti i bambini hanno i loro tempi e di non essere troppo apprensivi (lo stesso facevano i nostri amici e conoscenti, facendo le solite superficiali battute). Alla fine andando in prima asilo siamo stati contattati dall'educatore psicomotricista che ci ha segnalato che in Leonardo qualcosa non andava. Ci siamo quindi rivolti ad un quotato psicomotricista di Verona (il quale non è stato in grado di spiegarci quale fosse il vero problema di Leo, ci ha dato un resoconto da portare al nostro dottore, e ci ha consigliato di rivolgerci alle strutture pubbliche quali l'ospedale psichiatrico infantile). Quindi arrivati in ospedale i dottori dopo un paio di sedute ci hanno spiegato che Leo poteva essere ritenuto affetto di autismo (... nello spettro dell'autismo), ed abbiamo cominciato un serie di incontri con cadenza settimanale presso l'Ospedale, senza notare nessun miglioramento. Verso i 3 anni e mezzo ho avuto la fortuna di incontrare il dottor Faberi. Devo dire che per me fin dal primo incontro sono rimasto soddisfatto, in quanto il dottor Faberi è stato il primo (e l'unico terapeuta) che ci ha dato una spiegazione scientifica di quale fosse la problematica di mio figlio. Leonardo ha avuto un ritardo nell'apprendimento, determinato da uno sviluppo non adeguato e sfasato (secondo le normali fasi di sviluppo) delle capacità sensoriali (ha sviluppato nei primi anni di vita la vista piuttosto dell'udito, e con un ritardo motorio). Inoltre il dottor Faberi ci ha spiegato come un bambino apprende nei primi mesi di vita.
Abbiamo iniziato una terapia motoria giornaliera, nella quale mia moglie è stata meravigliosa, senza mai demordere abbiamo fatto 'gli esercizi' indicati dal dottor Faberi. Abbiamo insistito anche perchè fin da subito abbiamo notato i miglioramenti. Ad oggi Leo è in seconda elementare, è un bambino che si rapporta benissimo con gli amici, parla normalmente (prende 10 in matematica) ha ancora qualche problemino, con il dettato ed a scrivere, ma niente in confronto a quanto affrontavamo fino a 3 anni fa. Siamo molto sereni e stiamo continuando per la strada giusta. Grazie Matteo.

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Ciao a tutti, sono Gianluca, il papà di Giada e Melissa che hanno avuto la fortuna di ricevere le cure e l'assistenza (gratuite!) dell'Associazione www.aerreci.org ed in particolare del Dott. Faberi. Giada è nata il 20/03/09, dopo tanta fatica, con un indice di Apgar bassissimo (mi sembra 3 dopo il primo minuto, 5 dopo 5 minuti) tanto che l'abbiamo vista tramortita. Ringraziando il Cielo, non ha avuto bisogno di essere intubata ma è stata semplicemente trattata con ossigeno e, dopo quasi 15' di terrore, ha fatto il primo pianto. La notte ci hanno detto che rischiava la vita ma, dopo tante preghiere, siamo stati esauditi ed il giorno successivo ha cominciato a recuperare. Il dubbio sul fatto che vi fossero stati dei danni celebrali non è purtroppo venuto ai dottori (i quali sono troppo "attendisti") ma al personale dell'Associazione, in particolare il Dott. Castagnini, il quale, a due mesi di vita, ci ha messo in guardia sul fatto che Giada aveva ancora dei riflessi (di More) e delle paure tali che si pensava a dei danni. La cura e riabilitazione che sono seguite ci hanno sì spaventato, ma responsabilizzato sul nostro ruolo attivo di genitori. Al settimo mese di vita, il Dott. Faberi ci ha dato una buona notizia: i problemi potenziali di Giada si erano risolti. Cosa confermata anche dall'Associazione. Da quell'esperienza, io e la mia famiglia siamo diventati appassionati sostenitori della diagnosi precoce, ed amici del Dott. Faberi. Abbiamo visto sofferenze ben più gravi della nostra, tanti bambini seguiti da Matteo non hanno risolto definitivamente i loro problemi, ma sono molto più autonomi (molti mangiano da soli e molti hanno abbandonato la carrozzina). Non spaventiamoci e conosciamo meglio questa terapia che - sfortunatamente o, peggio, dolosamente - non è ancora adottata dal Ministero della Salute né dalle ASL. Chiudo con Melissa: nessun problema, è comunque stata seguita - per motivi di ricerca - dal Dott. Faberi. A 6 mesi ha iniziato ad utilizzare il vasino, a meno di un anno mangiava lo yogurt da sola, prima di iniziare a parlare interagiva con tutti noi facenno un mugugno per rispondere "SI" alle nostre domande. Cosa intendo dire (non mi sto certo vantando)? Che un approccio come quello del Dott. Faberi e dell'Associazione con cui collabora è fondamentale per creare una maggiore consapevolezza nei bimbi, a partire dal primo giorno di vita. Ringrazio il Cielo per avere conosciuto questa realtà. Un bacione a tutti i bimbi ed ai loro genitori.