In ogni bambino ... in ogni uomo,
c'è un cielo stellato.
compito di chi se ne cura è fare in modo
che questo cielo si possa esprimere !
  dottor Matteo Faberi
laureato in Scienze dell'Educazione
e in Psicologia dell'Educazione

via Minelli 4, Frazione Villa, 25087 Salò (BS)
Cell. 339 5030777
E-mail matteo.faberi@gmail.com

 
 
 
             
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Chi volesse inviare domande a cui posso rispondere o commenti da inserire in questa sezione del sito
può inviare una mail a matteo.faberi@gmail.com con oggetto "domandecommenti: ..."

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Mamma Giorgia scrive:

Buona sera,
Ho letto con interesse il contenuto del suo sito, mentre cercavo on line notizie sui vocalizzi nei neonati. La mia bimba è nata alla 38a+5, ed era già grande, ben sviluppata (51 cm per 3490 grammi) anche nel cranio (36,5 cm alla nascita, ora 40-41) e forte muscolarmente (ora già regge e muove benissimo il collo e, in braccio, si solleva puntando le braccine, pesa 5700 grammi ed è lunga 59-60 cm).
Le spiego: mia figlia ha appena compiuto 2 mesi e da appena nata ci siamo rivolti a lei come ad un adulto in grado di comprendere tutto, facendole complimenti, sgridandola se necessario, raccontandole le nostre azioni e spiegandole ciò che le sta per succedere(tipo: ora andiamo sul fasciatoio e cambiamo questo brutto pannolino sporco; ora ndiamo dalla pediatra che ti spoglierà, ti peserà, giocherà con le tue manine e gambine; ecc). A un mese e mezzo ha iniziato a ridere per imitazione, da una settimana cerca di fare le lingua quando gliela mostriamo noi, mentre da poco meno di una settimana "parla", nel senso che vocalizza concitata quando le dedichiamo attenzione diretta e le parliamo ponendole domande. La piccola si "gasa", inizia a muovere i pugnetti sorridendo e/o facendo un'espressione molto attenta e poi parte con gorgheggi, vocalizzi e gridolini. Se ci distraiamo o ci rivolgiamo a qualcun altro, smette e ci guarda, aspettando che la nostra attenzione torni su di lei. Si vede proprio che vuole comunicare!
Segue le persone con lo sguardo e si gira alla nostra voce, è attratta dalla TV e viene distratta da movimenti improvvisi.
Leggendo qua e là, pare che queste cose non accadano prima del terzo mese...è corretto? Come possiamo stimolarla a fare nuovi progressi? Le abbiamo preso un pupazzetto della Chicco che ha diverse funzioni: morbido e vellutato per il tatto, un sonaglietto interno e zampine scricchiolanti, la coda elastica, uno specchietto morbido nella pancia e addirittura un mordicchino (staccabile) per la dentizione. Sarebbe per 3+ mesi, ma abbiamo pensato di provare prima. Per ora lo guarda quando glielo porgo e si gasa come quando vuole parlare, occasionalmente gli tira un colpetto con la mano.
La ringrazio per l'attenzione che ci vorrà riservare,
Cordiali saluti,

Giorgia

 
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Matteo risponde:

Cara mamma Giorgia,

          verso il mese e mezzo - due mesi, accadono proprio tutte quelle cose che lei mi ha raccontato, il bambino inizia ad interagire con il mondo esterno e ancor più se stimolato. Le consiglio di continuare a stimolarla, anche seguendo i "consigli di zio mario". A quest'età anche e soprattutto lo sviluppo "motorio" è partre portante dello sviluppo globale ed è bene che, come sui consigli che può vedere sul libretto, sia libero di muoversi, conoscere il proprio corpo e l'ambiente circostante.
Purtroppo tanti libri, specie di psicologi, sono "vecchi" e dicono che un bambino fa a 3 mesi ciò che fa prima. Le stimolazioni non sono mai troppe, purché non si anticipino i tempi a livello motorio mettendo seduto o in piedi un bambino che non sa raggiungere quella posizione da solo. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e informazioni. La ringrazio per aver visitato il mio sito. Sarei lieto di avere suoi commenti ed impressioni su ciò che ho scritto (i pareri delle mamme sono sempre preziosi).

Tanti auguri