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Uso dei bastoncini di Nordic Walking nella Psicopedagogia dello sviluppo


Il Nordic walking è una disciplina sportiva recentemente introdotta in Italia, che sta ottenendo ampio consenso e si prefigge di divenire una facile modalità di gustare uno stile di vita sano e attivo.
Tradotto in italiano si presenta come camminata nordica ed è nato tanti anni fa in Finlandia e praticato inizialmente da atleti dello sci di fondo durante la preparazione a secco estivo - autunnale.

​Successivamente viene perfezionato e sviluppato in un vero e proprio esercizio di fitness. Consiste in una camminata con i bastoncini […]. Il bastoncino è usato in modo funzionale e non come semplice appoggio. […] Il principio fondamentale di questa disciplina è proprio quello di ottenere un lavoro attivo del corpo coinvolgendo la maggior parte della muscolatura e ottenere una serie di benefici a livello fisico ma non solo (Cfr. Manuale istruttori, S.I.N.W.).

Il bastoncino, costruito in una ben precisa modalità, con appositi materiali adeguatamente flessibili e resistenti, è caratterizzato dalla presenza di un particolare lacciolo: questo “con la sua forma che assomiglia ad un guantino, permette di aver ben saldo al polso il bastoncino”. Con appositi esercizi viene appresa una camminata in cui, grazie all’aiuto del lacciolo fissato al bastoncino, le mani e le braccia divengono, alla pari degli arti inferiori, strumenti di sostegno, ma soprattutto di spinta.  
Si è recentemente avviata una ricerca sul campo, mirante ad individuare come i bastoncini di Nordic Walking possano essere utilizzati in modo proficuo nella Psicopedagogia dello sviluppo per agevolare lo sviluppo di bambini e ragazzi con particolari difficoltà.

La camminata con i bastoncini è già stata messa in relazione con la camminata dei primati che, prima della comparsa dell’uomo, passarono dai quattro appoggi alla postura bipede (Cfr.  Manuale istruttori).

L’uso dei bastoncini di Nordic Walking richiama anche a due importanti passaggi dello sviluppo tipico di ogni uomo:

- la scoperta che il bambino fa, in posizione prona tra i 2 e i 3 mesi di età,  degli arti superiori come strumenti di  appoggio, sostegno e spinta, in vista della locomozione

- l’andatura quadrupedica (gattonare), che prepara al cammino ed alla postura  eretta, ma facilita pure l’acquisizione di importanti prerequisiti di capacità relazionali, cognitive, scolastiche, … 

Si rivela inoltre di estremo interesse l’uso del guantino che, associato agli esercizi di apertura e chiusura dell’arto superiore, potenzia e valorizza il lavoro delle mani, organo di massimo apprendimento dell’uomo.


Nell’approccio della Psicopedagogia dello sviluppo l’attività motoria mirata svolge un ruolo decisivo, specialmente se si rifà alle competenze del primo anno di vita.

L’uso dei bastoncini di Nordic Walking e di alcuni esercizi di base di questa tecnica, adattato al lavoro ed al rapporto con bambini e ragazzi, si rivela di particolare interesse:

​​- per l’abbandono delle stereotipie delle mani in presenza di autismo e/o disturbi dello sviluppo

- per stimolare l’acquisizione del linguaggio in bambini con disturbi e ritardi in tale abilità;

- per agevolare un completo sviluppo dello schema motorio crociato, che sta alla base della motricità globale e fine, anche in vista degli apprendimenti scolastici;

​​​- per il riassetto dell’asse del corpo e degli occhi in ragazzi che presentano difficoltà nella letto-scrittura legate a problemi posturali. 

Sono in corso alcune ricerche scientifiche per verificare e dimostrare con dati empirici l’efficacia dell’uso dei bastoncini nella Psicopedagogia dello sviluppo.