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A chi è rivolto il programma AIT?

Il programma di rieducazione uditiva "AIT (Auditory Integration Training) è rivolto a tutti coloro che presentano disturbi della percezione uditiva e problematiche di sviluppo/apprendimento/comportamento ad essi associati.

Quando si parla di problemi legati all'udito, si è soliti riferirsi soltanto all'ipoudito ed alla sordità.

Il dottor Guy Berard elenca una serie di anomalie legate alla qualità della percezione uditiva. Le principali sono: lentezza uditiva; udito doloroso (algiacusia); mancanza di selettività; dislateralità uditiva; distorsioni uditive; rimanenze; acufeni.

Queste anomalie possono causare piccole o grandi difficoltà in adulti, ragazzi e bambini, ed essere alla base di:
- disturbi, ritardi del linguaggio e balbuzie;
- disturbi dell'apprendimento;
- disturbi dell'attenzione;
- iperattività;
- problematiiche legate all'autismo e ai disturbi pervasivi dello sviluppo;
- disturbi del comportamento; 
- disturbi dell'umore;
- disturbi dell'umore con tendenza al suicidio o all'autolesionismo.

I seguenti segnali possono far pensare ad anomalie nella qualità della percezione uditiva in bambini e ragazzi:
fastiduo o accentuata distraibilità in presenza
  di determinati suoni;
- chiudersi le orecchie con le mani in presenza
  di certi suoni o quando molte persone fanno
  chiasso, cantano o parlano;
- evitare di parlare con persone con la voce
   fastidiosa;
- non tenere il filo del discorso;
- continuare a intervenire per mantenere l'attenzione;
- intromettersi continuamente o agitarsi ed allontanarsi quando due o più persone
   dialogano tra loro;
- porre più attenzione a singole parole che alla frase intera;
- riprodurre spesso alcuni rumori o suoni;
- volere spesso la musica accesa per concentrarsi o in auto;
- nel linguaggio e/o nella letto scrittura, scambiare lettere di suono simile, come
​   t/d, p/b, f/v, l/r.

 

Per approfondire, leggi anche:
Faberi M., "Udito uguale comportamento: una chiave di lettura per i disturbi dell'attenzione e dell'apprendimento"www.psicologi-italia.it, ottobre 2013.